Ismail Qaani in Iraq per sollevare l’Iran dall’accusa di aver cercato di assassinare Al-Kadhemi 

Di Elijah J. Magnier 

Tradotto da A.C. 

Il comandante della Brigata Al-Quds del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Iraniana, il generale Ismail Qaani, si è recato a Baghdad per incontrare il primo ministro iracheno Mustafa Al-Kadhemi. Gli ha espresso la sua soddisfazione per essere rimasto illeso in seguito all’attentato (o forse “messaggio esplosivo”) sferrato da tre droni contro la sua abitazione nella “Green Zone”, la zona più sorvegliata in assoluto della capitale irachena. La visita in Iraq di Qaani avviene proprio nel momento in cui i gruppi locali filo-iraniani vengono accusati di essere i responsabili dell’attacco fallito che ha preso di mira la casa del primo ministro. Qaani ha incontrato il presidente della repubblica Barham Saleh e altre autorità del paese per “ ribadire la posizione dell’Iran a sostegno di Al-Kadhemi ed esprimere la sua preoccupazione per la pesante minaccia alla stabilità dell’Iraq rappresentata da un attacco di questo genere al primo ministro, un amico dell’Iran”. Ma qual’è il messaggio che il generale iraniano manda agli iracheni? E cos’è che preoccupa veramente l’Iran? 

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