Haidar Abadi è caduto con i muri in fiamme del consolato iraniano a Bassora.

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Di Elijah J. Magnier  :   @ejmalrai

Il candidato a primo ministro preferito dagli Stati Uniti, Haidar Abadi, ha perso la sua ultima possibilità di assicurarsi un secondo mandato nel momento in cui le proteste nella città meridionale di Bassora hanno causato l’incendio del consolato iraniano . Mentre gli abitanti manifestavano per le loro sacrosante richieste ( acqua potabile, elettricità, posti di lavoro e infrastrutture), gruppi di parte, con un evidente secondo fine, si mescolavano tra la folla dando alle fiamme uffici, ambulanze, un edificio governativo e scuole legate a Hashd al-Shaabi e ad altri gruppi politici anti-americani. Questo assalto obbligava Sayyed Moqtada al-Sadr, a capo di 54 MPs ( membri del parlamento) a scaricare il suo partner politico Abadi mettendo fine alla sua carriera politica. Moqtada , a questo punto, ha cercato di prendere le distanze dai disordini di Bassora per lasciare che le colpe si scaricassero esclusivamente su Abadi : si è unito alla squadra del cavallo vincente, quella dell’Iran.

I partiti politici iracheni erano divisi in due schieramenti opposti : uno, sostenuto dagli Stati Uniti, capeggiato da Abadi e Moqtada e un altro, capeggiato da Nuri al-Maliki e Hadi al-Ameri, in opposizione agli USA e allineato ai gruppi pro-iraniani. La seconda coalizione aveva Faleh al-Fayyadi come candidato e l’obbiettivo condiviso di creare una grande coalizione sciita insieme ai sunniti.

Durante gli avvenimenti di Bassora della scorsa settimana, sono rimaste uccise 16 persone e 195 sono state ferite. Il primo ministro ad interim Haidar Abadi ha cercato di tenere sotto controllo i disordini imponendo il coprifuoco ma revocandolo poi per ben tre volte. Quando la situazione è sfuggita di mano, Moqtada ha preso le distanze, spingendo i suoi membri in parlamento a chiedere le dimissioni del suo partner politico Haidar Abadi. Fonti nell’entourage di Moqtada mi hanno riferito che in realtà lui non ha mai sostenuto Abadi come futuro primo ministro anche se appoggiava il suo gruppo.

Un responsabile  delle decisioni di Hashd al-Shaabi a Bassora ha detto che “ la presenza di elementi a favore degli Stati Uniti o dell’ Arabia Saudita tra i dimostranti, ha contribuito all’incendio delle ambulanze, all’attacco agli ospedali di Hashd al-Shaabi, a dar fuoco agli uffici di tutti i gruppi politici avversari di Abadi e Moqtada e all’ attacco diretto contro il consolato iraniano.  E’ noto che il sud dell’Iraq, soprattutto Bassora, Amara, Kut, Nassiriya e altre zone hanno fornito uomini a Hashd al-Shaabi che hanno combattuto e sconfitto l’ISIS, cosa che non ha aiutato Abadi e Moqtada poiché, ovviamente, la maggioranza (della popolazione) appoggia Hashd. Pertanto, attaccare Hashd e il consolato iraniano si è ritorto contro di loro obbligando Moqtada ad abbandonare il suo partner politico, Abadi”.

“ Moqtada non è mai stato a favore degli americani e non lo sarà mai. Ha accettato in silenzio il sostegno degli Stati Uniti ad Abadi perché il loro sostegno era anche a lui in quanto parte del piano americano per controllare il nuovo governo. Moqtada non ha mai sostenuto Abadi come primo ministro. Inoltre, sebbene Moqtada sia contro le interferenze iraniane nelle politiche dell’Iraq, non vuole che il paese venga usato come una base americana per colpire l’Iran” ha proseguito la fonte.

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Moqtada al-Sadr veniva a sapere che Hashd al-Shaabi avrebbe fermato le sommosse a Bassora e che il gruppo era pronto a bloccare  le sue milizie se si fossero rifiutate di smobilitare e abbandonare le strade. Quello che a questo punto gli premeva era evitare lo scontro diretto con i combattenti di Hashd che possiedono una notevole esperienza e evitare anche una guerra interna tra sciiti. Moqtada inoltre sapeva che la corte federale avrebbe preso in breve tempo la decisione di proclamare la coalizione di Maliki e Ameri vittoriosa, avendo il maggior numero di membri in parlamento. Tutti questi eventi insieme hanno portato Moqtada ad abbandonare Abadi e ad unirsi, con i suoi 54 membri, all’ altra coalizione. Una chiara sponsorizzazione da parte degli Stati Uniti e gli eventi di Bassora hanno contribuito a porre fine alla carriera politica di Abadi.

L’Iran  sta facendo pressione sui gruppi sciiti, inclusi quello di Sayyed Ammar al-Hakim e il partito al-Da’wa affinchè si uniscano in un’unica coalizione a fianco dei sunniti. Il gruppo Usama al-Nujeifi ha registrato la defezione di molti suoi membri che si sono uniti a Maliki e Ameri, si prevede quindi che la coalizione più grande abbia molti membri in più dei 165 richiesti e possa in conseguenza scegliere il Presidente del parlamento, i suoi due deputati, il Presidente della repubblica e il nuovo Primo Ministro.

Questa grande coalizione che sta venendo a galla non ha più bisogno dell’appoggio dei curdi (42 membri del parlamento) che potrebbero anche registrare defezioni dei loro membri verso la coalizione di Maliki e Ameri. Masood Barzani non potrà più imporre le sue 27 richieste. I curdi non avranno più il ruolo di “kingmaker” ( chi decide il vincitore).

Il fantino Abadi è caduto dal cavallo americano e l’Iran ha avuto un peso determinante in Iraq nel momento in cui il suo consolato è stato dato alle fiamme a Bassora. Restano da chiarire questi dubbi essenziali : sarà in grado l’Iraq di evitare un embargo americano se non si atterrà alle sanzioni americane imposte all’Iran? Gli Stati Uniti accetteranno il fallimento dei loro sforzi per dominare l’Iraq? Gli Stati Uniti sosterranno la Mesopotamia nella sua guerra contro l’ISIS o invece permetteranno a coloro che l’hanno creato di danneggiare la stabilità del paese?

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