L’Iran osserva come l’arroganza di Israele stia forzando la mano a Putin

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Di Elijah J. Magnier : @ejmalrai

Tradotto da: Alice Censi

La Russia ha deciso di mandare in Siria il suo sistema di difesa aerea S-300 VM e ha iniziato a consegnare la piattaforma Krasukha 4 ( in grado di disturbare i dispositivi elettronici di rilevamento) insieme ad altre attrezzature militari correlate. Queste installazioni indicano che le relazioni tra Mosca e Tel Aviv hanno raggiunto un basso livello . La capacità di Israele di distruggere il nuovo sistema russo in Siria non è in questione, Israele sarebbe in grado di trovare il modo di farlo, tuttavia una tale mossa sarebbe una sfida diretta allo status di superpotenza della Russia.

La Russia ha ripetutamente adottato la strategia della pazienza : quando due dei suoi aerei sono stati abbattuti ( il primo è stato abbattuto dalla Turchia nel 2015), quando gli Stati Uniti hanno lanciato 59 missili da crociera proprio sulla sua testa e quando, sempre gli Stati Uniti, hanno bombardato le postazioni siriane e i “contractors”russi a Deirezzour. L’ultima delle molte provocazioni israeliane rischia di far apparire la Russia più debole di quello che è in realtà. Così facendo Israele ha obbligato la Russia a rispondere in modo aggressivo.

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Radar screen from Russian AD in Syria showing Israeli AF F-16 (yellow circle) lurking​ behind RuAF Il-20 (green) https://twitter.com/aldin_ww/status/1044283545613717504

La decisione russa di consegnare questo sistema missilistico d’avanguardia capace di neutralizzare ogni obbiettivo nemico nel raggio di 200 km, non significa che la Siria inizierà ad usarlo domani e sia pronta  a colpire ogni aereo che violi il suo spazio aereo e quello libanese. La Russia è famosa per le sue lente consegne e dovrà anche avere il “controllo del grilletto” per la presenza in cielo della sua aviazione e di quella della coalizione americana.

L’arroganza israeliana ha spinto il presidente Putin ad uscire dal guscio e prendere questa decisione. Il comando militare russo manifestava la propria rabbia senza tanti giri di parole descrivendo Israele “ molto ingrato”. Pare che la Russia abbia aiutato moltissimo Israele negli anni della sua presenza in Siria (dal 2015) a spese dell’ “asse della resistenza”, Siria inclusa. Lo scopo della Russia era quello di mantenere un equilibrio tra l’ “asse” e le sue relazioni con Israele.

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Il problema della Russia è la sua difficoltà nel riuscire a mantenere un equilibrio in questo così difficile conflitto. Gli Stati Uniti hanno preso una chiara posizione a favore di Israele. Anche la Russia stava cercando di schierarsi con Israele anche se per Israele, – uno stato militare con un governo –l’equilibrio non è una priorità. I più recenti comportamenti di Israele sono improntati al declassamento  e alla presa in giro della Russia come superpotenza.

La leadership politico-militare israeliana non ha certo avuto problemi ad informare la Russia soltanto un minuto prima del suo attacco al deposito di Latakia in cui venivano prodotti pezzi di ricambio degli M-600 siriani, gli equivalenti dei missili di precisione Fateh -110 a propellente solido. Tel Aviv, inoltre, dava informazioni sbagliate al centro di coordinamento di Hmaymeem sostenendo che l’attacco israeliano sarebbe arrivato da est. Il comando russo quindi dava istruzioni all’aereo IL-20 di dirigersi a ovest e atterrare all’aeroporto per evitare di essere preso in mezzo al fuoco incrociato. Ma gli F-16 israeliani arrivavano da ovest, non da est, causando l’abbattimento dell’ IL-20 e la morte di 15 aviatori russi.

Gli sforzi russi per mantenere una posizione equilibrata si scontravano con gli inganni di Israele. Il presidente Assad – durante la loro ultima conversazione – ha detto al suo omologo russo che Israele, con il pretesto di colpire i convogli di armi destinati a Hezbollah sta distruggendo le infrastrutture dell’esercito siriano e ne impedisce il ripristino. Il primo ministro Netanyahu ha danneggiato Putin per punirlo, perché il presidente russo ha sempre cercato di mantenere una posizione neutrale.

L’aggressiva posizione di Israele lo ha però portato a commettere un errore tattico: adesso è costretto ad affrontare una crisi strategica dato che la sua boria sta spingendo Putin ad armare di più la Siria. La decisione più seria non è però la consegna in ritardo degli S-300 VM ma la decisione di chiudere lo spazio aereo siriano e impedire che qualunque aereo ostile lo violi. A questo proposito la Russia potrebbe non riuscire ad evitare un confronto diretto con gli Stati Uniti le cui forze ( inclusi Regno Unito e Francia) occupano il valico di al-Tanf tra Siria e Iraq così come la provincia di al-Hasaka e parte di Deir-ezzour.

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Gli S-300 possono proteggere la costa siriana incluse Aleppo, Homs e Damasco, il che sarebbe sufficiente a proteggere la presenza iraniana nel Levante. Questo potrebbe a sua volta, spingere Israele ad inasprirsi e ad usare anche i suoi F-35 anti-radar per evitare di essere intercettato dai sistemi di difesa aerei siriani ma sarebbe anche un’ulteriore sfida diretta alla Russia.

L’ “Asse della Resistenza” sta osservando da lontano e ha deciso di non intervenire per evitare qualunque ingerenza nelle decisioni di Putin. L’”asse” considera la mossa di Putin positiva e un primo passo che allontana il presidente russo dalla sua posizione neutrale. La manovra è pertanto sgradita all’”ingrato” Israele.

La decisione russa non viene dal nulla ma da una serie di azioni israeliane volte a paralizzare l’esercito siriano mentre la Russia cerca di rimetterlo in piedi. La decisione di Putin va oltre le relazioni di Israele e Mosca. C’è una guerra regionale ma internazionale in atto nel Levante e tutte le armi sono state usate sul palcoscenico siriano-libanese-iraniano ad eccezione delle bombe nucleari.

L’ “Asse della Resistenza” sta osservando con molta attenzione, raccogliendo i frutti che derivano dagli errori americani e israeliani ma l’ultimo capitolo di questa guerra non è ancora stato scritto. Rimangono da liberare al-Hasaka e al-Tanf, entrambe occupate dalle forze americane. La guerra in Siria è ancora piena di sorprese e i pericoli possono moltiplicarsi in ogni momento.

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