Il Regno Unito è pronto ad aggiungere l’Iran alla lista dei terroristi? Il cerchio si stringe attorno alla comunità che sostiene Hezbollah.

Di Elijah J. Magnier: @ejmalrai

Tradotto Da: Alice Censi.

Il governo del Regno Unito ha messo nella lista delle organizzazioni terroristiche l’ala politica, oltre a quella militare, del movimento libanese Hezbollah in seguito ad un provvedimento avviato dal Segretario di Stato per gli affari interni Sajid Javid  approvato dal parlamento. Hezbollah o “Partito di Dio” è adesso uno dei 74 gruppi stranieri che, con i 14 legati al terrorismo nell’Irlanda del Nord, sono sulla lista. Ogni tipo di appoggio a questa organizzazione rientra nell’ambito del “ Terrorism Act 2000” ( legge in materia di terrorismo del 2000 ). In questa legge, alla voce raccolta fondi, infrazioni, articolo 15, si stabilisce chiaramente che commette un reato chiunque induca altri a fornire denaro o altri beni a un gruppo proscritto. Poiché il segretario generale di Hezbollah Sayed Hassan Nasrallah e il governo dell’Iran riconoscono che l’Iran fornisce appoggio finanziario, militare, tecnico, di intelligence e anche altri servizi sociali all’organizzazione, sorge spontanea questa domanda : anche il governo iraniano sarà incluso nella lista dei terroristi oppure il governo del Regno Unito farà un’eccezione violando la sua stessa legge? Qual è lo scopo di questo provvedimento? 

Il senso non è quello di riconoscere Hezbollah come gruppo terroristico. Il vero scopo è impedire che gli arrivino delle donazioni proprio quando l’Iran è sottoposto a pesanti sanzioni, sanzioni che gli sono state imposte per ostacolare il flusso di denaro e il conseguente appoggio finanziario a gruppi come Hezbollah in Libano, al governo siriano e a altri gruppi in Iraq e Yemen. E’ quello che il segretario di stato per gli affari interni del Regno Unito intendeva con il termine “ intelligence segreta “ nel suo ultimo intervento alla Camera dei Comuni. Il tempo ci dirà se questa intelligence segreta sia stata intesa correttamente e sia funzionale a raggiungere gli obbiettivi che il Regno Unito si propone.

Il Terrorism Act del 2000, per quanto riguarda il finanziamento, articolo 17 (a) e (b) stabilisce che :“ una persona commette un reato se stipula un accordo o se ne è coinvolto, in cui del denaro  o altri beni vengono trasferiti o debbano essere trasferiti ad un’altra ….. denaro che sarà usato o potrebbe essere usato a fini terroristici”. 

L’articolo 12  alla voce “Sostegno” è esplicito : “ una persona commette un reato se incoraggia il sostegno, l’erogazione di denaro a favore di una organizzazione proscritta e se organizza un incontro per sostenerla o per indurre a sostenerla o partecipa  ad un incontro privato…” 

Il testo degli articoli non lascia spazio ad ambiguità: chiunque sostenga o incontri membri di Hezbollah o comandanti dell’organizzazione, sarà punibile con la reclusione fino ad un massimo di 10 anni. Queste clausole non possono che applicarsi all’Iran, primo e massimo sostenitore di Hezbollah. 

Le autorità iraniane, cominciando dal ministro degli esteri Jawad Zarif, non possono più incontrare Sayed Nasrallah e poi andare nel Regno Unito o incontrarne le autorità senza rischiare di essere imprigionate dato che ufficialmente il Regno Unito classifica Hezbollah come organizzazione terroristica. 

Gli stanziamenti annuali per finanziare le operazioni in Siria e in Libano e per fornire ad altri gruppi armi o consulenze provengono dal governo iraniano e da fondi che Sayed Ali Khamenei ottiene con le donazioni fatte al sacrario dell’ Imam Reza. Così, in conformità con la legislazione del 2000, si prevede che il Regno Unito rompa subito le relazioni diplomatiche con l’Iran. 

A livello politico, Hezbollah incontra in privato come in pubblico tutti i leaders politici libanesi : il presidente Michel Aoun, il primo ministro Saad Hariri, lo speaker Nabih Berri, il ministro degli esteri Joubran Bassil, quello della difesa Elias bu Saab, quello della salute Jamil Jabq , quello delle finanze Ali Hasan Khalil e la maggior parte dei leaders politici del paese. Questo provvedimento, in teoria,  obbligherà il governo del Regno Unito a non concedere i visti d’entrata a tutti questi politici e a impedire gli incontri con i loro diplomatici dopo il 3 marzo 2019. 

Cosa succederebbe se il Regno Unito violasse le sue stesse leggi e le sue autorità incontrassero quelle di Hezbollah o coloro che hanno incontri privati con i suoi leaders, sfidando il  “Terrorism Act 2000”? Se ciò avvenisse , sostenere una causa contro i sostenitori di Hezbollah sarebbe un’ardua impresa per i tribunali del Regno Unito dal momento che le autorità del paese incontrano regolarmente quelle iraniane, responsabili del suo finanziamento. 

pro-Hezbollah health Minister Jamil Jabq attending Arab Health Ministers meeting in Cairo

Il “Partito di Dio” non ha uffici o rappresentanti in nessuna città del mondo, neppure tra i milioni di libanesi che vivono all’estero. E’ ovvio che ci sono migliaia di sostenitori di Hezbollah nella diaspora libanese, in particolare cristiani del partito Tayyar al-Watani guidato dal presidente Aoun e da suo genero, il ministro degli esteri Bassil e ancora più numerosi sono i suoi sostenitori tra gli sciiti della diaspora ,originari del sud del Libano, della valle della Bekaa, di Beirut e dei suoi sobborghi. Hanno dei famigliari o parenti che operano all’interno di Hezbollah o che sostengono l’organizzazione; alcuni di questi sciiti della diaspora sostengono gli ideali di Hezbollah spontaneamente.

Gran parte di questi libanesi hanno fatto propria la causa di Hezbollah, avendo il gruppo difeso i loro villaggi cristiani e le città dalla minaccia di al-Qaeda e dell’ISIS che avevano le loro basi al confine con il Libano e nella città libanese di Arsal, determinati ad espandersi nel paese. Considerano Hezbollah l’unica forza in grado di proteggere le loro case nel sud del Libano da un’eventuale aggressione israeliana alla luce delle quotidiane violazioni del territorio, dello spazio aereo e del mare libanese da parte di Israele. 

“ Se il mondo intero sostenesse che la resistenza (Hezbollah) significa terrorismo, non sarebbe comunque così per i libanesi” ha detto il ministro degli esteri Bassil, nonché genero del presidente del Libano alla guida del partito politico da lui fondato.

Senza alcun dubbio questi libanesi così appassionati saranno i bersagli prescelti dalle forze di sicurezza britanniche in cerca di un “ risultato a favore della sicurezza” di qualunque tipo. Il problema si è presentato in varie città nel mondo quando gli sciiti libanesi hanno cercato di adempiere al loro dovere islamico di devolvere un tributo donando  il 20% dei loro guadagni a fine anno. Secondo alcune Fatwa, cioè sentenze in materia giuridico-religiosa emesse da un esperto di legge coranica,  (gli sciiti sono liberi di seguire la suprema autorità religiosa in base alla loro interpretazione dell’Islam), questo 20% può essere donato alla “ Resistenza Islamica” cioè a Hezbollah. D’ora in avanti , chiunque mandi soldi con questa finalità religiosa che vadano a finire nelle casse di Hezbollah, sarà considerato un finanziatore di un’organizzazione terroristica. 

La stesso problema si era verificato negli Stati Uniti d’America, dove ai libanesi  venne impedito di inviare soldi in Libano, tranne che ai famigliari. Le comunità libanesi in molti paesi decisero di rispettare le stesse restrizioni onde evitare pene severe o il carcere in Occidente, causando una diminuzione delle donazioni a Hezbollah. Così, oggi, Hezbollah dipende esclusivamente dal sostegno iraniano. 

Le misure prese dal Regno Unito non hanno lo scopo di interferire con la presenza inesistente di Hezbollah in Occidente e nemmeno con i suoi conti inesistenti nelle banche all’estero, né hanno lo scopo di chiudere gli uffici di Hezbollah all’estero che ovviamente non esistono. Le nuove misure sono intese a stringere il cerchio attorno a coloro che sostengono Hezbollah.

L’Occidente iniziava questo processo in Libano colpendo le banche libanesi e i conti dei ricchi sciiti. Anche le agenzie di cambio valuta che cambiavano gli euri di Hezbollah in dollari, vennero incluse nella lista dei terroristi. Ricchi uomini d’affari sciiti, simpatizzanti di Hezbollah che avevano progetti  in Iraq si videro congelare i capitali dall’ex primo ministro iracheno Haidar Abadi in seguito ad una richiesta ufficiale degli Stati Uniti. 

Queste misure prese in Occidente sicuramente potranno rendere più difficile la vita a tutti quei cristiani e sciiti nel mondo che sono a favore di Hezbollah. Ma la maggioranza dei libanesi non può più rinunciare ad Hezbollah esattamente come non può fare a meno della famiglia: Hezbollah è parte integrante della  vita di ognuno di loro e non soltanto nelle loro case o limitato ai membri delle loro famiglie. La sua ideologia della Resistenza caratterizza il loro credo e la loro visione del mondo che siano o meno seguaci dell’Islam.  

Grazie in anticipo a tutti coloro che, dopo aver letto questo articolo, vorranno contribuire, anche solo con un euro, alla continuità delle informazioni!!

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