Hezbollah è la fonte di tutti i guai in Libano e in Medio Oriente

Di Elijah J. Magnier: @ejmalrai

Tradotto da: A.C.

Hezbollah è la fonte di tutti i guai che attualmente affliggono l’impero nordamericano nella regione mediorientale; sta infatti mandando in rovina una buona parte delle strategie e dei piani predisposti da Washington e Tel Aviv  per il Libano e il Medio Oriente. Anche nel bel mezzo della crisi economica, la più dura che abbia mai investito il Libano, l’organizzazione sciita continua ad opporsi agli sforzi messi in atto dagli Stati Uniti per piegare il paese dei cedri e sottometterlo ai capricci di Israele. Hezbollah non ha sconfitto questi tentativi degli Stati Uniti e di Israele in un sol colpo ma ne ha fatti in realtà fallire parecchi, tutti finalizzati a mettere in pratica le strategie americane e israeliane in Medio Oriente. 

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I cristiani sono meno del 27% dell’intera popolazione del Libano ma rivendicano ancora il 50% di tutte le cariche governative. I musulmani, sciiti e sunniti non hanno chiesto un cambiamento della costituzione e degli accordi di Taif. Ma questa situazione di disparità non può durare. Finito il mandato del presidente Michel Aoun molti cristiani libanesi  probabilmente torneranno tra le braccia dell’Occidente, staccandosi da Hezbollah. La maggior parte dei cristiani libanesi si sente molto più affine all’Occidente, meno legata ai paesi arabi. La maggioranza di loro non vuole assolutamente rinunciare alle sue comodità né contrastare la politica dello strangolamento degli Stati Uniti. 

Stati Uniti e Israele gioiscono nel vedere che Hezbollah non ostacola quei leader politici e religiosi cristiani rammaricati dal fatto che ci sia astio tra il Libano e Israele e convinti che non esistano problemi ideologici tali da impedire di avere buone relazioni con Tel Aviv. I cristiani del Libano che hanno molto potere e sono alleati di Hezbollah non hanno nessuna intenzione di contrariare gli americani. I ministri degli esteri e della giustizia hanno sfidato le richieste di Hezbollah e sono visibilmente ansiosi di compiacere gli Stati Uniti, non certo l’organizzazione sciita. 

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Gli Stati Uniti sono abituati a trattare con quei politici libanesi che, assuefatti alla  corruzione, hanno, per più di 30 anni, depredato il paese delle sue ricchezze. E Hezbollah sta facendo una campagna per combattere la corruzione. Ma nonostante questi decenni, caratterizzati da malgoverno e da favoritismi in cui hanno sguazzato i politici e le loro famiglie, gli Stati Uniti non darebbero di sicuro il benvenuto ad una nuova stirpe di governanti meno compiacenti nei confronti loro e del loro partner, Israele. 

Per Washington Hezbollah è ovviamente un guastafeste che procura solo dei gran mal di pancia agli Stati Uniti e a Israele. Ma tutti gli sforzi fatti da Washington e Tel Aviv per contribuire alla disintegrazione del Libano sembra che non siano in grado di distruggere Hezbollah né tantomeno di diminuire la sua influenza. 

Copyright © https://ejmagnier.com 2020 

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