L’Iran pronto a trattare se Biden rispetterà l’accordo internazionale: i suoi missili in discussione se…

Di Elijah J. Magnier

Tradotto da A.C.

Il presidente Trump ha aspettato invano che i vertici iraniani lo chiamassero al telefono per comunicargli la capitolazione del paese, l’atteso risultato della strategia della “massima pressione”  attuata dagli Stati Uniti. Ma Teheran, inflessibile, non si è mai allontanata dalla sua linea politica mirata a non favorire la campagna elettorale del presidente americano e non si è resa disponibile al dialogo, un’occasione che lui avrebbe potuto sfruttare a suo uso e consumo. Chi ha condotto la campagna elettorale del nuovo eletto, Joe Biden, sostiene che lui sarebbe pronto a ridiscutere il trattato sul nucleare, il  JCPOA , e a rispettare le firme dei cinque membri permanenti delle Nazioni Unite (più la Germania) che hanno aderito all’accordo Iran-Stati Uniti.  Ma l’entourage di Biden e la sua squadra finora non hanno chiarito se il nuovo presidente stia progettando di modificare l’accordo sul nucleare firmato da Obama e, se così fosse, quali potrebbero essere le nuove condizioni. L’Iran immagina quello che potrà avvenire e gli argomenti più scottanti sui quali si concentreranno le discussioni, in sostanza ipotizza quello che la nuova amministrazione degli Stati Uniti vorrebbe rivedere. Come risponderà Teheran alle richieste, al momento non ancora formulate, di Biden?

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